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Sopravvivere

Sì, sono ancora viva.

Sono sparita per diverso tempo perché l’ultimo mese è stato mooooolto impegnativo. Dopo il compleanno della Zanzerotti (25 novembre) la suddetta forse si è confusa con il numero delle candeline, scambiando l’uno con un diciotto e decidendo improvvisamente di fare le ore piccole, anzi di fare un vero e proprio sciopero del sonno. Quindi capirete anche voi che per non impazzire del tutto, ogni momento libero lo dedicavo al mio riposo, che si è trasformato da sonno di bellezza a sonno di sopravvivenza. Io e Pasquale eravamo sul punto della pazzia completa, stavamo valutando tutte le possibilità: contattare un esorcista, venderla al mercato spacciandola per un maialino da latte con i capelli… la nostra lobotomia era alle porte quando sono arrivate le vacanze di Natale, accompagnate da un nostro “Alleluja, Gesù ci ha salvati!”.

Siamo corsi qui in Veneto dai miei genitori baciando il selciato di casa.

Siamo arrivati da una settimana, ovviamente Viola è tornata ad essere dolce e coccolosa e noi finalmente stiamo dormendo tutte le sere, recuperando la sanità mentale. I miei parenti sono impazziti: hanno una bambola che entra ed esce da ogni stanza intonando Heidi e altre grida di guerra tipica degli Apache.

Ovviamente la sua indole da pazza assassina è accresciuta in un nuovo habitat, quindi nessuno oggetto sotto i 76 cm è al sicuro, con le sue mani a prolunga afferra e lancia ogni cosa.

Il mio presepe, lungo e a più piani (4 ore per prepararlo) è stato distrutto nel giro di 50 secondi: le galline sono state decapitate e i carri fatti a pezzi, non si è salvato nessuno tranne la sacra famiglia (potere divino). Io ero disperata e mia nonna rideva da farsi venire le convulsioni perché Viola sembrava essersi trasformata in un piccolo Godzilla omicida, con gli occhi iridescente e iniettati di sangue.

Io e Pasquale stiamo ritrovando il piacere di essere umani concedendoci qualche momento libero da soli per un film o un giro al centro commerciale, cosa che in Svizzera per noi è del tutto impossibile. Sono riuscita anche a vedere STAR WARS al cinema con papà, yuhuuuuu. Confidando segretamente che la forza possa scorrere potente in me e farmi affrontare il ritorno senza lacrime.

Viola fa progressi ogni giorno, non sono ancora sicura se questo sia positivo o meno, ricordo con nostalgia i momenti in cui la posavo sul tappetino e giocava sola per ore senza spostarsi, adesso la metto a terra e la ritrovo intenta a percuotere il cancelletto per evadere e salire le scale per il piano superiore. Vuole fare i passetti tenendo le mani di qualcuno, il risultato è che stiamo diventando una famiglia di gobbi.

Vorrei tanto che questo periodo natalizio non finisse mai e rimanere qui per almeno un mese facendomi coccolare da tutti, mangiando lasagne e cotechino senza ingrassare, ci manca un’altra settimana prima di ritornare alla nostra realtà zurighese dove Viola comincerà il nido, speriamo solo che non uccida nessuno.