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Corro all’asilo

Eccomi di nuovo, ebbene sì ero scomparsa per una seconda volta e indovinate con che scusa mi giustificherò?! Proprio quella “non avevo tempo”; lo so, sembra impossibile perché ci sono donne con 6 figli che lavorano, hanno la casa in ordine e cucinano tortine alla crema, le mie teorie al riguardo sono queste:

numero uno queste donne non esistono, pensateci bene: ne avete mai conosciuta una? Una che realmente facesse tutte queste cose senza suicidarsi dopo due settimane? Probabilmente queste situazioni non sono altro che parabole tramandate da altre donne per farci sentire sempre incapaci o insoddisfatte.

Teoria numero due: sono la prova reale che gli alieni si aggirano fra noi e che queste pseudo donne non sono altro che esseri verdognoli e magrolini che ai nostri occhi hanno preso le sembianze della signora Rossi dell’interno 4.

Tralasciando questa divagazione nonsense (purtroppo scrivo come penso e il mio cervello e mooolto contorto) Viola ha cominciato a camminare accrescendo la sua indipendenza da 18enne intrappolata nel corpo di una bimba di 14 mesi.

I primi passi sono avvenuti in salotto dal bordo del tappetino alla mia mano, non sono mancati i lacrimoni che sono scesi a fiotti e copiosamente, è stato davvero emozionante, purtroppo Pasquale ha potuto piangere solo in ufficio con il video girato subito dopo.

Ora non la ferma più nessuno, corre gridando come un indiano e fa all’incirca mezza maratona al giorno. Devo dire che pensavo fosse più traumatico il passaggio dal gattonamento al camminamento invece raggiunge posti più alti ma svuota cassetti e mobili proprio come faceva quando si spostava in quadrupedia. Grazie alla nostra amata IKEA abbiamo reso in sicurezza quasi tutta casa, ora per prendere un fazzoletto o una posata bisogna aggirare almeno 2 sistemi di sicurezza (cosa che fa spesso infuriare Pasqui, data la sua inesistente capacità manuale).

Ormai sembra una signorina, gironzola con le sue scarpette Chicco e si specchia come una Vamp su qualsiasi superficie lucida (come tutte le donne d’altronde), può sfoggiare gonne e vestitini che stanno delapidando il nostro patrimonio (Zara Kids ti odio).

Il suo passatempo preferito al parco è il lancio del sasso o metti il sasso all’interno dei vestiti, ci siamo attrezzati con un giubbotto da battaglia giacché ogni volta che usciamo torna e viene sistematicamente immersa nella vasca.

Allora mi chiederete come mai oggi e proprio oggi ho tempo da dedicare ai miei sproloqui cartacei? Questo dipende dalla seconda grande novità del periodo e cioè l’asilo nido che la Zanzerotti ha cominciato a frequentare da circa un mese, per due volte a settimana è impegnata a far impazzire qualche altra fanciulla e la sottoscritta può pulire casa senza il terrore che il piccolo Attila cerchi di arrampicarsi sulla Folletto.

L’approccio con l’asilo è stato fin da subito molto positivo dato che come avevamo già appurato, Viola non ha paura di niente e di nessuno e soprattutto non è per niente dipendente da me o da qualsiasi figura genitoriale. Anzi già il primo giorno, durante l’inserimento in cui ero anch’io presente per dimostrarle che quello era un  posto amico e conviviale, ha preso a schiaffi una bambina di 3 anni che le aveva strappato il colore dalle mani (ha già l’indole da artista).

Non ci siamo fatti mancare la nostra prima malattia esantematica che non ci ha fatto dormire per una settimana buona.

 La vedo felice e la vedo crescere a vista d’occhio, a volte me la immagino intenta a giocare con i bimbi e sorrido un po’ dispiaciuta perché non posso essere lì a godermi le sue performance.

Dice qualche parola in più, per esempio ripete “scarpe” molte più volte della parola “mamma”, io e Pasquale ce la stiamo spupazzando ogni giorno sotto i suoi “no, no, no” ma cara mia la mamma e il papà sono ancora più forti di te e quindi, finché non sarai in grado di spingerci a forza sarai divorata dai baci e dagli stritolamenti.