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Lo so, l’ultima volta che ho scritto un post uscivo di casa con il piumino e l’altro ieri abbiamo dormito con le finestre aperte; a mia discolpa posso dire che abbiamo avuto un Hacker che entrando nell’account di Hostpoint di Pasquale ha fatto un bel po’ di confusione nei vari siti e domini, SIMPATICISSIMO! 

Per fortuna siamo riusciti a ripristinare più o meno il tutto. 

In mia difesa posso anche dirvi che il mio Blog lo leggono solo amici e parenti, soprattutto mia madre che entra a rileggersi gli stessi articoli almeno due volte a settimana, cara lei, quindi non ho ansia di scadenze etc. questo resta il mio piccolo spazio virtuale da visitare quando riesco a ritagliarmi un po’ di tempo e a riordinare le idee mettendo in fila quattro frasi di senso compiuto. 

Quindi eccomi qua, mesi dopo a tirare un le somme: Viola ormai è diventata una piccola signorina e ogni tanto la spio mentre dorme e il modo in cui le sue gambe si sono allungate per avvicinarsi sempre più all’altro lato del lettino mi spaventa, sta crescendo così in fretta che me la mangerei. Questa cosa del crescere in fretta l’ha resa anche più forte e pericolosa: quando aveva le manine piccole e ciccione ridevo quando tentava di colpirmi; ora mi sembra di lottare con Tazmania. All’asilo spesso ci dicono che ha picchiato un pò tutti, me la immagino come in quei film sui carcerati dove il “capo” mette in riga gli altri detenuti a suon di mazzate, ecco lei è così! ogni tanto schiaccia qualche mano o tira qualche schiaffo per far capire ai bimbi di due anni e mezzo che lei a 19 mesi si è impossessata di quelle mura.

Spero sia solo una fase perché quando la portiamo in giro e le si avvicina qualche bambino dobbiamo sempre cercare di limitare i danni, lei comincia con lo sguardo di fuoco, alza l’indice moralizzatore e inizia: – hey, hey no, no! – se questo, a quel povero malcapitato non bastasse per farlo allontanare dal suo spazio personale inizia con gli spintoni. 

Indifferente che il bambino abbia 1 o 7 anni, lei non si fa intimidire, la portiamo allo zoo e se qualcuno si avvicina troppo a guardare i pesci lei lo minaccia con il dito indice, ritto e potente, non le manca di certo il carattere. 

Se prima ridavamo del fatto che se ne andrà di casa a 12 anni ora ho un paura che il limite si abbasserà ad 8, quando saprà andare in bici senza rotelle con sicurezza. 

Sta crescendo, inizia a comunicare con noi e a dire delle frasi tipo: 

– eeee cos’è questo?- 

– scarpe du siete? –

la più gettonata è 

– che ho faaaattoooooooooo? –

Si può ben capire il perché dato che ne combina una ogni trenta secondi, sembra caricata a molla, non si ferma mai, correrebbe tutto il giorno e quando è a casa con me e fuori diluvia per tutta la giornata (cosa che in Svizzera capita molto più spesso di quanto vorrei) sembra di essere rinchiusi con un piccolo Gremlin a cui è stato dato il cibo dopo la mezzanotte. 

Però la amiamo sempre più, la amo quando mi chiama mamma, quando mi abbraccia e mi stringe forte forte, quando vede una formica alata e grida -WOW- con gli occhi lucidi per l’emozione e quando mi riconosco in lei o vedo un’espressione di Pasqui e in un attimo realizzo che è una parte di noi.